lunedì 31 gennaio 2011

Lo zapper una terapia elettronica antivirale

http://www.disabiliabili.net/tecnologie-e-ausili/232-risorse_della_rete/30264-lo-zapper-una-terapia-elettronica
Sono affetta da encefalomielite mialgica sindrome da fatica cronica in forma grave e tutte le cure effettuate fin qui non hanno avuto successo. Da pochi mesi ho deciso di sperimentare lo zapper in versione mini, con l' unica variante di tenerlo fisso senza pause e, ho notato dei piccoli cambiamenti in positivo: per questo motivo ho deciso di condividere questa mia esperienza con voi e di far conoscere questo strumento.

Lo zapper, ideato dalla Dott.ssa Hulda Clark, è un piccolo dispositivo elettronico che genera un'onda quadra positiva a 30.000 Hertz. I due elettrodi dello Zapper vengono applicati al corpo, di solito braccia o gambe, in modo che la debolissima corrente lo attraversi. L'esperienza di moltissime persone (non suffragata, ma nemmeno indagata dalla Medicina ufficiale) indica che questa corrente 

 Ma come lavora lo zapper? Secondo autorevoli opinioni, si può dire che i benefici dello Zapper derivano da tre meccanismi diversi. Il primo è una azione diretta contro il microrganismo patogeno stesso il quale, investito dalla sua particolare frequenza presente nell'onda quadra (che per sua natura ne contiene moltissime) entra in risonanza e viene distrutto. Il secondo meccanismo è simile, ma non direttamente mortale per il patogeno: la frequenza positiva provoca la caduta di barriere proteiche da lui erette per mascherarsi al sistema immunitario, che così può riconoscerlo e attaccarlo. Il terzo meccanismo è una azione di stimolo generale dello stesso sistema immunitario.

Quanto tenerlo? Lo Zapper praticamente non ha controindicazioni, ma per precauzione è meglio che se ne astengano i portatori di pace-maker e le gestanti. Le applicazioni si fanno di solito una volta al giorno per una settimana, seguita da una settimana di riposo, poi un'altra settimana e così via, al bisogno. Il ciclo classico in minuti è di 7+7+7, con due pause di 20 (cioè 7+20+7+20+7), ma naturalmente sono tempi indicativi, non vincolanti.

Come tenerlo? Quale che sia lo schema, è bene comunque fare l'applicazione in più periodi con pause, gli studi della Dott.ssa Clark hanno dimostrato che così l'efficacia è massima. Per una "spazzolata" generale è poi meglio applicarlo alle braccia, poi alle gambe, poi braccio-gamba opposti, da un lato e dall'altro, a rotazione, in modo che la frequenza arrivi ovunque. Il metodo originale prevede che i contatti col corpo avvengano attraverso elettrodi in tubo di rame da tenere in mano (va bene anche il semplice tubo del tipo usato per le condutture dei termosifoni), con interposta carta o stoffa bagnata, ma si è visto che anche i polsini elastici sono molto pratici e funzionali, se ben applicati. Per un buon contatto è già sufficiente inumidire le polsiere, ma è ancora meglio se si interpone carta bagnata (p.es., un tovagliolino o un foglio di Scottex).
Se c'è un punto da bersagliare in modo particolare (una infezione localizzata o una ferita) si può creare una ampia zona di contatto tutt'attorno con la carta bagnata, anche nel caso che il bersaglio sia un organo interno. La corrente ad alta frequenza non è in grado di entrare negli organi cavi, per cui per esempio l'interno della vescica è difficilmente raggiungibile, così come l'intestino (e dunque non vi sono conseguenze sulla flora batterica intestinale).

La reazione. Alle prime applicazioni si potrebbero a volte avere piccoli disturbi, dovuti alla cosiddetta reazione di Jarisch-Herxheimer. Questa è caratterizzata da febbricola, dolori articolari e muscolari, e può verificarsi nei primi giorni di un trattamento antibiotico o antiparassitario, per l'improvvisa liberazione nel circolo sanguigno delle tossine derivanti dalla massiccia lisi dei microrganismi. Insomma, una crisi benefica (in chi scrive per esempio si è manifestata come debolezza e doloretti articolari per circa 24 ore). E' perciò sempre opportuno bere molta acqua, almeno 1-2 litri extra al giorno, specie all'inizio del trattamento, per eliminare più facilmente le tossine.

Il mini zapper. Di zapper ce ne sono molti, e tutti fanno bene la funzione di base, più la funzione di temporizzazione automatica (il ciclo di accensione/spegnimento 7+20+7+20+7 miinuti). Purtroppo la logica commerciale ha portato nel tempo i costruttori a complicarli sempre più con funzioni e caratteristiche non essenziali e spesso inutili, cosa che ha fatto lievitare moltissimo i prezzi.
Il più economico ora in commercio costa oltre i 150 euro, tranne il
Mini Zapper, che fa solo l'unica cosa fondamentale (produrre la frequenza di 30.000 Hertz a onda quadra positiva), e in cui il ciclo di applicazione 7+20+7+20+7 deve essere fatto accendendolo e spegnendolo manualmente, ma che proprio per questo è davvero molto economico.

Tutte le informazioni su: http://www.drclark.net/ita/index.php
                                              http://www.xmx.it/zapper-sintesi.htm

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