mercoledì 16 febbraio 2011

Argento colloidale ionico

L’argento colloidale è conosciuto da molto tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà. Già dai tempi dei greci e dei romani, le corti reali usavano banchettare con posate d’argento in recipienti dello stesso metallo, tanto che si diceva il sangue nobile blu, derivasse a causa delle minute tracce del puro metallo che assimilavano regolarmente.
La ricerca biomedica ha dimostrato che nessun organismo conosciuto per causare malattie (batteri, virus e funghi) può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, seppur minuscola, di argento metallico. Un antibiotico, tanto per fare un paragone, uccide forse una mezza dozzina di differenti organismi patogeni, ma l’argento ne elimina circa 650. Inoltre i ceppi resistenti non riescono a svilupparsi quando viene usato l’argento, mentre per il nostro organismo è virtualmente atossico.
Il medico Larry C. Ford, del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia alla Scuola del Centro di Medicina delle Scienze per la Salute dell’Università californiana di Los Angeles, ha scritto "Le soluzioni d’argento sono antibatteriche per concentrazioni di 10 organismi per ml di Streptococcus pyogenes, Staphylococcus aureus, Neisseria genorrhoeae, Gardnerella, Vaginalis, Salmonella typhi e altri patogeni enterici, e funghicide per Candida albicans, Candida globata e M.Furfur.
L’argento colloidale è senza sapore, senza odore e non irrita i tessuti sensibili. Può essere assunto oralmente, come pure collocato su una garza e applicato direttamente su tagli, abrasioni, piaghe aperte e verruche.
Quella che segue è una lista parziale di più di 650 patologie che sono state trattate con successo con l’argento colloidale:
  • Acne ed antrace
  • Appendicite
  • Artrite
  • Piede dell’atleta
  • Scottature e bruciature
  • Candida Albicans
  • Congiuntiviti ed infezioni Crypro pondium.
  • Cistite
  • Dermatite
  • Diarrea
  • Difterite
  • Eczemi
  • Emorroidi
  • Fuoco di Sant’Antonio
  • Gastriti
  • Infezioni da Streptococco e Stafilococco
  • Infezioni variamente localizzate
  • Influenza
  • Meningite
  • Oftalmia
  • Impetigine
  • Psoriasi
  • Piorrea
  • Sangue avvelenato
  • Salmonella
  • Scarlattina
  • Seborrea
  • Polmonite
  • Poliomielite
  • Sifilide
  • Tetano
  • Ulcera
  • Verruche
  • Tosse convulsa
  •  
Si sono riscontrati anche dei risultati con le seguenti patologie:
  • Diabete
  • Cancro
  • Supporto per l’Aids
  • Sindrome di Affaticamento cronico
  • Catarro
  • Colite
Non esistono effetti collaterali all’uso dell’argento colloidale, ma E’ MOLTO IMPORTANTE aggiungere in contemporanea all’alimentazione, fermenti lattici per compensare la distruzione di batteri simbionti: ottimo il Florix Spore della Natural point, 2 capsule prima di pranzo e 2 prima di cena, o il succo di pane, sempre della Naturalpoint (ordinabili entrambi in farmacia). Ma anche il succo di verdure della Voekel (un bicchiere prima di ogni pasto) o il Chi (un bicchiere prima di ogni pasto) reperibili entrambi in certi negozi di alimentazione naturale. (L’enterogermina ha il difetto di fermarsi molto prima della valvola ileo-cecale e quindi svolge il suo lavoro a metà, non entrando nell’intestino crasso)
E’ molto importante notare che, a differenza dell’antibiotico tradizionale, l’argento non indebolisce il sistema immunitario ma, al contrario, lo rinforza. Questi dati scientifici sono stati ottenuti negli USA e sono reperibili tramite motore di ricerca su innumerevoli siti Internet.
USO ESTERNO: applicare su verruche, herpes, psoriasi, acne, lesioni aperte come ulcere, e tutte le malattie cutanee. Ottimo anche per la disinfezione delle mani.

CHI USA L’ARGENTO COLLOIDALE?
  • In Canada, Svizzera ed USA i medici utilizzano vari tipi di argento per curare molteplici infezioni.
  • Negli USA l’argento è usato nella chirurgia delle ossa.
  • Naturopati e Omeopati usano l’Argento colloidale per il 70% degli ustionati gravi.
  • Anche nella Medicina Cinese, nell’Ayurveda e nell’omoepatia i terapeuti usano regolarmente l’argento nei loro trattamenti.
  • In Svizzera i biochimici stanno studiando la capacità dell’Argento di interrompere la replicazione delle cellule HIV (AIDS) nei vari stadi.
  • La NASA utilizza un sistema di purificazione dell’acqua con argento sugli space shuttle, la stessa cosa la fanno i russi.
  • Le compagnie aeree Air France, Alitalia, British Airways, Canadian Pacific, Japan Air Lines, KLM, Lufthansa, Olympic, Pan Amaro Svedese, SAS e Swissair utilizzano filtri d’acqua in argento per circroscrivere le infezioni batteriche.
  • L’argento viene utilizzato spesso nelle piscine al posto del cloro (che comunque si è dimostrato tossico!).
  • Aziende giapponesi usano l’Argento per rimuovere assido cianidrico e nitrico dall’aria.

    Come farselo da soli:www.xmx.it/argentocolloidale.htm
    Dove comprarlo:www.naturafabene.it/Argento%20colloidale.htm

    Sito sul argento www.argentocolloidaleionico.it/

500 ml 45 euro al massimo 20 ppm
http://www.naturvitae.com/IT/prodotti/Virus_batteri_micoplasmi/Argento_Colloidale_Family_Pack.php?mod=cerca&lang=IT&categorie=&prodotto=Virus_batteri_micoplasmi%2FArgento_Colloidale_Family_Pack&erba_principio=&search=

15 euro 100ml http://www.erboristeriasauro.it/argento-colloidale-gocce.html


Dal sito http://digilander.libero.it/nocturnus75/argento_colloidale_ionico.html


ARGENTO COLLOIDALE IONICO

L'Argento Colloidale Ionico (ACI) viene considerato il più potente antibiotico prodotto dall'uomo. Il termine "colloidale" indica che l'argento è in sospensione, mentre "ionico" indica che è presente sotto forma di ioni.
Esso viene ricavato mediante un processo di elettrolisi, in cui vengono utilizzati due elettrodi di argento puro, immersi in acqua demineralizzata o distillata, ai quali viene applicata una differenza di potenziale. L'acqua utilizzata come elettrolita deve avere un valore di conduttività molto basso, prossimo a 0 µS (microSiemens). Durante il processo di elettrolisi si formano ioni di argento Ag+ , che si staccano dagli elettrodi, rimanendo in sospensione nell'acqua. Se in essa vi fossero presenti sali, metalli o altre impurità, gli ioni di argento si legherebbero a queste ultime, formando sali di argento, che sono tossici per l'organismo umano. Infatti sono proprio gli ioni Ag+ che eserciterebbero l'azione antibiotica.
Negli esperimenti "in vitro" (ossia in provetta) l'ACI riesca ad uccidere più di 650 tra batteri e virus, ma non è sicuro che "in vivo" (ossia nell'essere umano) abbia la stessa efficacia, in quanto i suoi detrattori asseriscono che, una volta assunto per via orale, perda efficacia, entrando in contatto con i fluidi interni del nostro corpo che lo de-ionizzerebbero. Coloro che sostengono l'ACI, invece, affermano che una volta ingerito (o anche iniettato, ma questa deve essere una pratica esclusivamente medica), esso entri in contatto con vari fluidi e secrezioni come saliva, muco, succhi gastrici, plasma, ecc, e che solo alcuni ioni reagirebbero subito chimicamente con i sali liberi nel plasma e nel liquido intercellulare, ma la maggior parte degli altri ioni invece si legherebbe elettricamente a molecole organiche complesse, con un legame particolare, senza perdere la loro carica, il che comporterebbe la conservazione della loro attività biologica. Queste molecole organiche "con ioni al seguito" fungerebbero così da veicolo per la diffusione degli ioni argento, che così raggiungerebbero ogni distretto dell'organismo, compreso l'interno delle cellule, conformemente al percorso fisiologico di ogni molecola. La dimensione degli ioni Ag+ (in realtà si tratta di aggregati più o meno grandi di ioni) è assai inferiore alla grandezza delle maggior parte delle molecole organiche, e la loro diffusione così sarebbe veramente capillare, perché in un singolo cucchiaino di AC ionico vi sono più ioni che cellule del corpo, e pare che bastino pochissimi ioni Ag+ per "avvelenare" batteri, funghi e virus, con un meccanismo che sostanzialmente ne impedisce gli scambi respiratori a livello della membrana cellulare.
Affinchè l'ACI sia biologicamente attivo, non tossico, e non causi il fenomeno dell'argiria (colorazione grigiastra dei tessuti in cui si depositano sali di argento o particelle di dimensioni relativamente grandi, che possono formarsi quando il procedimento di elettrolisi non è perfetto), deve verificarsi che le dimensioni delle particelle non siano superiori a 0,05 micron, che non ci sia la presenza di sali d'argento (o che questa sia comunque trascurabile) e nemmeno di particelle agglomerate, e che la concentrazione di ioni d'argento non sia superiore a 10 parti per milione (ppm). La qualità più efficace di ACI dovrebbe essere quella a 5 ppm. La presenza (o assenza) di sali e la dimensione delle particelle dipendono da vari fattori, quali la qualità e la pulizia dell'argento usato (che deve essere puro, ossia 999/1000 o meglio 1000/1000), dal liquido usato come elettrolita, dalla pulizia del contenitore utilizzato nella produzione, dalla tensione applicata ai due elettrodi d'argento, dalla loro distanza, e da altri parametri che hanno una influenza minore.
Contro l'ostracismo verso l'ACI vi sono le numerose testimonianze di persone che lo hanno assunto riscontrandone benefici, come il sottoscritto, ed anche pareri favorevoli di medici, presenti nei siti che potete trovare indicati in fondo a questa pagina. Personalmente ho utilizzato l'ACI per trattare mal di gola, mal di stomaco e colecistite, con risultati eccellenti.
Credo che i motivi principali dell'avversione verso l'ACI siano gli interessi commerciali che questo va ad intaccare (l'ACI può essere prodotto a costo irrisorio e non può essere brevettato) e la paura verso tutto ciò che è nuovo o che si distacca dalla medicina "ufficiale".
In relazione alla posologia dell'ACI vi rimando alla pagina http://www.silvermedicine.org/silveruse3.html , in cui sono riportate le dosi consigliate in base ai vari casi. Solitamente io mi regolo assumendo dai 5 ai 30 ml di ACI, dalle 2 alle 3 volte al giorno (a stomaco vuoto, un'ora prima dei pasti), a seconda del problema da trattare. Nei giorni di assunzione è consigliato assumere abbondanti quantità d'acqua (almeno 1 litro al giorno) e fermenti probiotici.
La modalità di assunzione è la seguente: l'ACI va assunto prelevandolo con un cucchiaio in plastica o una siringa in plastica senza ago metallico, facendo ben attenzione a non toccarlo con oggetti metallici. Va tenuto nella zona sub-linguale per almeno 30 secondi (meglio se per un minuto) e poi deglutito.
Per la conservazione va tenuto in bottiglie di vetro, lontano da qualsiasi fonte luminosa e da campi elettromagnetici.
Badate bene che questi non sono consigli medici, ma solo informazioni relative all'uso che ne faccio io!
Io non sono un medico nè un chimico, e quindi non posso esprimere il mio parere sull'efficacia o meno dell'ACI, ma ho deciso di presentare l'analisi (assolutamente personale ed eseguita a livello amatoriale) di alcuni generatori di ACI presenti in rete che si possono costruire in proprio, con una piccola spesa di tempo e di denaro, o che si possono acquistare sul web.

A breve effettuerò un'analisi e un confronto fra 3 modelli di generatori di ACI, uno precostruito acquistato dagli USA, ed altri due costruiti dal sottoscritto seguendo le istruzioni trovate in rete. Il motivo per il quale non ho ancora effettuato tale confronto è che non posseggo ancora la fotocamera digitale, con la quale eseguirò le fotografie da postare sul sito. Spero di effettuare la prova entro il febbraio 2005.
Il primo è il generatore di ACI presente sulla pagina web http://www.xmx.it/argentocolloidale.htm costituito da un circuito composto da 3 batterie da 9V, una resistenza da 600 ohm, acqua distillata e due monete di argento puro al 99,93%.
Il secondo è il generatore di ACI presente sulla pagina web http://www.silvermedicine.org/basicgenerator.html costituito da un circuito composto da 4 batterie da 9V, acqua distillata e due nastri di argento puro 999/1000.
Il terzo è il generatore di ACI modello "SG6 euro" prodotto dalla Silvergen inc. , presente sulla pagina web http://www.silvergen.com/colloidal_silver_generator.htm
Sia nella costruzione (dei primi due) che nella produzione dell' ACI ho cercato di attenermi alle istruzioni presenti sui rispettivi siti.
Per la verifica della conduttività dell'acqua distillata usata per la produzione di ACI (ed anche per verificare il valore delle ppm dell'ACI), mi servirò del conduttivimetro Pure Water Tester (PWT meter) modello HI98308 della Hanna instruments ; inoltre utilizzerò la stessa acqua distillata per tutti e tre i generatori, ed  effettuerò le prove nella medesima mattinata e nelle stesse condizioni ambientali.
L'acqua che utilizzerò in tutti e tre i test è l'acqua per preparazioni iniettabili della Galenica Senese, che ha un bassissimo valore di conduttività, pari a 0.1 µS (microSiemens), valore letto sul PWT meter.

Le verifiche della qualità della soluzione contenente ACI consisteranno nelle seguenti prove:(informazioni tratte dal sito www.xmx.it e da www.silvergen.com )
·         prova del colore
·         La sfumatura di colore della soluzione è determinato dalla grandezza delle particelle di Argento:  particelle ultrafini danno il colore trasparente o leggermente ambrato. Particelle più grandi vanno da un colore appena lattiginoso, fino al grigio-nero: l'efficacia è molto minore o addirittura nulla, e c'è una più o meno marcata tossicità. Invece la eventuale componente grigio-bruna, è decisamente tossica, ed è data dai sali insolubili in sospensione.
La qualità trasparente o ambrata è la più efficace perché è la più biologicamente attiva, non si deposita nei tessuti e viene totalmente eliminata. Invece i tipi lattiginosi si depositano e, pur essendo relativamente poco tossici, con un uso costante nel tempo portano all'argirìa, cioè alla colorazione grigiastra irreversibile della pelle.
·          
·         verifica dell'effetto Tyndall utilizzando una penna laser
·         Possiamo verificare tramite "effetto Tyndall" se vi sono microparticelle solide in sospensione che diffondono la luce. Infatti le particelle non possono diffondere la luce se sono più piccole di 400 nm (nm = nanometri = milionesimi di millimetro) che è appunto la lunghezza d'onda della luce visibile.
Per il test occorrono un contenitore con pareti trasparenti, e una fonte di luce intensa che possa emettere un fascio sottile e netto (ottimo un puntatore laser, vanno benissimo anche quelli molto economici a portachiavi).
Semplicemente si indirizza il fascio di luce laser attraverso il liquido lateralmente al bicchiere, e guardando dall'alto si verifica se il raggio risulta visibile. Un buon Argento colloidale ionico, privo di particelle in sospensione, non permette di vedere il percorso del raggio. 
·          
·         misura dei PPM di ACI utilizzando il PWT Meter
·         La migliore qualità di acqua distillata per la produzione di ACI deve avere valori inferiori a 2 µs letti con il Pure Water Testing Meter della Hanna (il µs -microSiemens- è una misura della conduttività elettrica ).
·         Dopo 15 minuti dalla produzione dell'ACI, si misura nuovamente il valore di µs per la soluzione ottenuta.
·         La quantità in PPM (parti per milione) di ACI presente nella soluzione è data dalla seguente formula:
·         ( misurazione finale - misurazione iniziale ) x fattore di conversione = PPM Colloidal Silver
·         Il fattore di conversione usato per la misurazione dell'ACI è 1.2
(1 PPM = 1 milligrammo per litro  ed  1.6 µs = 1 PPM)
·         Una misurazione più precisa va fatta 24 ore dopo la fine della produzione.
·          
·         test per l'argento metallico
·         Il miglior Argento colloidale non contiene microparticelle di Argento metallico, ma solo ioni Argento. L'Argento metallico può spezzare la molecola di perossido di Idrogeno (H2O2) e liberarne i gas, in quanto agisce come catalizzatore. Ricordiamo che la normale acqua ossigenata per medicazioni è appunto perossido di Idrogeno in soluzione a 10 o 12 volumi.
Per il test occorrono dunque normale acqua ossigenata (purché nuova o ben conservata), un piccolo sacchetto di plastica trasparente assolutamente nuovo e pulito, e qualcosa per chiudere strettamente il sacchetto (va benissimo un attache o clip fermacarta di quelli grandi). Si mettono circa 30 cc del liquido da testare nel sacchetto, si aggiunge pressappoco mezzo cucchiaio di acqua ossigenata e si chiude col fermaglio, spingendolo avanti sul sacchetto ripiegato sino ad espellere tutta l'aria, e si lascia riposare qualche ora. Se c'è Argento metallico si formeranno delle bollicine di gas, appunto l'Idrogeno e l'Ossigeno liberati dal perossido per azione catalitica dell'Argento. 
·          
·         test per gli ioni d'argento
·         Questo test serve per verificare che vi siano ioni di Argento e non solo i suoi sali. Il suo principio è che il cloruro di sodio nell'acqua si scinde in ioni Sodio e ioni Cloro, e questi ultimi in presenza di ioni Argento formano microscopici cristalli di cloruro d'Argento, insolubili, che restano a lungo in sospensione.
Per il test occorrono due contenitori tipo due provette o due bicchierini ben puliti, e un pizzico di cloruro di sodio (il normale sale da cucina).
Si mettono i due contenitori vicini, e in entrambi si versa un poco del liquido da testare. In uno solo dei contenitori si aggiunge un pizzico di cloruro di sodio, e lo si agita un po' per discioglierlo. Vi sono ioni di Argento se il liquido col sale diviene appena appena più torbido entro qualche minuto. Il secondo contenitore è necessario per un confronto, in quanto può altrimenti essere piuttosto difficile giudicare se nel primo vi sia o no la lievissima lattiginosità.
·          
·         prova del sapore (questa prova  è comunque soggettiva...)
·         L'argento colloidale di ottima qualità è del tutto insapore. Tuttavia è quasi inevitabile che nelle preparazioni domestiche vi siano non solo ioni, ma anche una certa quantità di sali d'argento, sia prodotti nel momento stesso della produzione, che formatisi successivamente per degrado della forma ionica. L'importante è potersi rendere conto della qualità anche al momento stesso della assunzione.
I principali sali d'argento responsabili dell'eventuale gusto - qualunque esso sia - sono il nitrato e il cloruro. Essi possono assumere svariati gusti, tanto per le loro intrinseche proprietà, singolarmente o in diversa combinazione tra loro, quanto per le diversissime reazioni chimiche alle quali possono dar luogo nella bocca, in presenza di altre sostanze proprie dell'organismo o recentemente assunte, ad esempio con i cibi, con i farmaci, col fumo, derivanti dagli adesivi per protesi dentali, ecc.
Procedete così: sciacquate la bocca con normale acqua non gasata, attendete un minuto, poi assaggiate l'argento colloidale, facendo attenzione alla sensazione ai lati della lingua per il salato/acido/metallico, e al retro della lingua per l'amaro.

gusto = significato

nessuno = ottimo
appena avvertibile = buono
allappante, salato, metallico, amaro = sali di argento in genere
e in particolare:
molto metallico-amaro (dolce per i fumatori) = argento nitrato
amarognolo = argento cloruro
 
 
Analisi dei tre generatori (in preparazione)


Di seguito riporto alcune pagine web di interesse generale sull' Argento Colloidale Ionico:
generatori di ACI venduti sul web (USA) prodotti: SG5, SG6 e SG7
generatori di ACI venduti sul web (Italia) prodotto: Argent-X



Visitatori dal 17/11/04

 
  Argento colloidale ionico – un antibiotico naturale
Cos’è ?

L’attuale crisi del sistema sanitario e la sempre maggiore antibioticoresistenza dei microrganismi riporta all’attualità l’utilizzo delle proprietà dei colloidi, specialmente per quanto riguarda le molteplici possibilità terapeutiche dell’argento colloidale. In tutto il mondo gli agenti infettivi antibioticoresistenti causano vere epidemie. Infatti le malattie infettive si collocano al terzo posto come causa di malattia e di mortalità. L’argento colloidale ionico (ACI) è un prodotto di straordinaria efficacia, a spettro totale e privo dei limiti e degli effetti collaterali degli antibiotici di sintesi. Conosciuto da molto tempo in ambito medico alternativo per le sue speciali proprietà, è ricavato mediante un processo di elettrolisi. Il termine colloide d’argento indica una soluzione di particelle finissime di argento puro in sospensione in acqua distillata. Le particelle di argento hanno dimensioni inferiori a 0.005-0.015 micron. Gli ingredienti utilizzati sono: Acqua purificata, de-ionizzata, distillata, neutralizzata, bilanciata con strutture piramidali, con memoria zero. Ag puro 99.9999. Non è utilizzato alcun additivo chimico.
La ricerca biomedica ha dimostrato che batteri, virus e funghi muoiono già dopo qualche minuto in presenza anche di una minuscola traccia di argento metallico. Un normale antibiotico uccide forse una mezza dozzina di differenti organismi patogeni, mentre l’argento ne elimina addirittura 650. Inoltre i ceppi resistenti non riescono a svilupparsi quando viene usato l’argento, mentre per il nostro organismo è virtualmente atossico. L’ACI aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati. È un rimedio per le infezioni. Favorisce un rapido risanamento. Preso giornalmente aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo. Non si conoscono effetti collaterali o tossicità (non contiene sostanze chimiche). Può essere preso sia internamente sia per uso esterno. Ricordiamo che l’unica controindicazione all’ACI per uso esterno è costituita dall’allergia all’argento, dopodiché possiamo utilizzare l’ACI su qualunque parte del nostro corpo, effettuando toccature, instillazioni oculari e auricolari, e medicazioni di ferite con effetti che la migliore combinazione di antibiotici non otterrebbe mai.
Per le malattie della regione orofaringea (influenza, gengivite, ecc), esso è indicato per fare gargarismi.
Può essere usato anche come collirio.
A livello oculare, nel caso di congiuntivite o altre infiammazioni, basta introdurne qualche goccia nell’occhio per alcune volte al giorno.Altre possibilità sono: l’uso per via vaginale (lavande), rettale ed uretrale. Topicamente è indicato per malattie cutanee come l’acne, le verruche, le lesioni aperte, l’herpes, la psoriasi, le micosi del piede ed altre. In queste malattie la regione cutanea colpita può essere sfregata con una garza imbevuta di argento colloidale. Un altro metodo è quello di bagnare completamente la ferita con una garza imbevuta di argento colloidale (per esempio nelle verruche, nelle ferite da taglio, etc.) e coprire con un film plastico per evitare una rapida evaporazione. Siccome l’argento colloidale non irrita tessuti sensibili come la congiuntiva, è consigliato nelle urgenze nei casi di ferite da taglio, abrasioni ed ustioni, poiché favorisce la ricrescita di nuovo tessuto.

Assumere giornalmente l’Argento Colloidale è come avere un secondo sistema immunitario. Allevia il carico del naturale sistema immunitario corporeo ed è efficace nel debellare le tante infezioni presenti nel corpo. Le donne in gravidanza e coloro che soffrono di allergie ai minerali devono assolutamente consultare il medico prima di assumere il prodotto.

Uso interno

L’Argento colloidale distrugge gli agenti infettivi con una piccola quantità e perciò è sufficiente un dosaggio minimo. Va assunto prima o dopo i pasti. Solo in caso di candida o infezioni intestinali sarebbe opportuno assumere l’ACI durante i pasti principali. Gli adulti ne possono assumere un cucchiaino (di plastica) al giorno, mentre per i bambini ne basta mezzo cucchiaino, per un periodo di circa 10-15 giorni. Per un miglior utilizzo, tenere l’ACI sotto la lingua per circa un minuto, poi deglutire. In fase acuta di una malattia è consigliabile assumerne via orale una piccola quantità ma più di frequente (ad esempio ogni 2-3 ore). Si consiglia, inoltre, di bere molta acqua per aiutare l’organismo a smaltire eventuali parassiti di vecchia data, ancora presenti nel corpo, attraverso l’intestino o i reni.

DISTURBI MINORI: tosse raffreddore, influenza, allergie, ecc.Per gli adulti 3 cucchiai (di plastica) 3 volte al giorno; per i bambini 1 cucchiaio (di plastica) 3 volte al giorno.

MALATTIE GRAVI: tumore, aids, polmoniti, pleuriti, epatiti, infezioni delle vie urinarie, meningiti, ecc.Da 1/2 bicchiere 3 volte al giorno a 1 bicchiere 3 volte al giorno.

In ogni caso è meglio farsi consigliare da un bioterapeuta.

Uso esterno

Applicare su verruche, herpes, psoriasi, acne e tutte le malattie cutanee, comprese le lesioni aperte come le ulcere. Ottimo anche per la disinfezione delle mani. Si possono mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, può essere atomizzato o inalato dal naso o attraverso i polmoni.
All’occorrenza, per esempio, in caso di sinusite o raffreddore è possibile versarne poche gocce all’interno di ogni narice, oppure nell’orecchio in caso di otite. In caso di ustioni o cicatrici è necessario versarne alcune gocce sulla parte colpita più volte al giorno per consentire la ricostruzione della cute.
In caso di mal di gola, placche, afte, stomatite, ecc. si possono fare sciacqui o gargarismi, mentre per irritazioni vaginali si può applicare sulla cute senza alcun rischio. Non interferisce con altri medicinali di sintesi o naturali. Per depurare l’acqua da bere è sufficiente versare circa 7-10 ml (mezzo cucchiaio da tavola) di argento colloidale in circa 3 litri di acqua. Attendere 5-6 minuti prima di utilizzarla.

Come preventivo

Durante il periodo invernale, per aumentare le difese immunitarie dell’organismo:per gli adulti 1 cucchiaio (di plastica) 3 volte al giorno,per i bambini 1 cucchiaino (di plastica) 3 volte al giorno.
In caso di nessuna o scarsa efficacia, le dosi possono anche raddoppiare senza controindicazioni.

EFFETTI COLLATERALI

Nessuno, ma è necessario assumere fermenti lattici per ripristinare la flora simbionte. La cosiddetta “Crisi di guarigione” che comporta astenia, spossatezza e indolenzimento ai reni, indica che l’ACI sta compiendo la sua opera e gli organi emuntori sono in elevata attività persmaltire il carico di “scorie” generate dalla disinfezione. Nel 1985 un tecnico di laboratorio che partecipava alla sperimentazione sull’ACI ha voluto fare da cavia per testarne il sovradosaggio, bevendo quattro litri di soluzione di argento colloidale ad alta concentrazione.
Il tecnico si sentiva più vigoroso, non ha avuto dolori e non ha più avuto influenze o infezioni per diversi anni. E’ molto importante notare che, a differenza dell’antibiotico tradizionale, l’argento non indebolisce il sistema immunitario ma, al contrario, lo rinforza. Questi dati scientifici sono stati ottenuti negli USA e sono reperibili tramite motore di ricerca su innumerevoli siti Internet.

Patologie

Quella che segue è una lista parziale di più di 650 patologie che sono state trattate con successo con l’argento colloidale:
Acne, artrite, ustioni, avvelenamento del sangue, appendicite, catarro, candida albicans, cancro, colera, congiuntivite, cistite, colite, difterite, dermatite, diabete, dissenteria, diarrea, difterite, eczema, emorroidi, fibrosi, gastrite, herpes, herpes zoster (fuoco di S.Antonio), gastrite, impetigine, infiammazione della cistifellea, infezioni da lieviti, infezioni oftalmiche, infezioni dell’orecchio, infezioni alla prostata, infezioni da streptococchi e stafilococchi, infezioni veriamente localizzate, influenza, problemi intestinali, lebbra, leucorrea, lupus, malaria, meningite, morbo di Lyme (borelliosi), oftalmia, pertosse, piede d’atleta, polmonite, poliomielite, pleurite, psoriasi, piorrea, reumatismi, riniti, salmonellosi, scarlattina, scottature e bruciature, seborrea, setticemia, tetano, tumori della pelle, verruche, sifilide, tubercolosi, tossiemia, tosse convulsa, tonsillite, tracoma, ulcere, verruche, supporto per l’aids, sindrome di affaticamento cronico, placca dentaria, gengivite, gengive sanguinanti, morso da zecche, otite media, alito cattivo, nevrastenia, malattie alle orecchie, micosi, raffreddore da fieno, ecc.
I primi benefici si hanno ad una settimana dall’inizio dell’assunzione; dal settimo giorno l’ACI si accumulerà nei tessuti in una concentrazione minima che va da cinque a sette parti per milione (5-7 ppm). Questa è la concentrazione efficace minima. I tessuti del corpo in cui è presente l’argento colloidale in una quantità che va da 5 a 7 parti per milione (5-7 ppm), saranno liberi da virus, funghi e batteri.
«Ogni tipo di fungo, di virus, di batterio, streptococchi, stafilococchi e altri germi patogenisono eliminati nel giro di tre, quattro minuti. Non è noto in effetti alcun batterio che nonpossa essere eliminato dall’argento colloidale nel giro di massimo sei minuti (…).»

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